Eczema atopico




Cos´è l´eczema atopico?

L´eczema atopico (chiamato anche dermatite atopica o eczema costituzionale) è una malattia infiammatoria cronica recidivante, pruriginosa, che colpisce soprattutto i bambini.
Puó essere associata ad altre malattie allergiche, in particolare asma bronchiale, rinite e congiuntivite allergica.
La malattia ha numerose cause:
- Predisposizione genetica (spesso è presente familiarità per malattie allergiche)
- Cause allergologiche (verso alimenti, inalanti o per contatto)
- Cause irritative (es. detergenti)
- Cause psico-emozionali.

Come si manifesta?

L´eczema atopico può manifestarsi con aspetti clinici diversi. La forma classica di eczema presenta arrossamento, vescicole, croste e prurito intenso.
L'espressione clinica può cambiare con l'età del paziente.
Nei primi mesi di vita spesso sono colpiti cuoio capelluto, guance, gomiti e ginocchia.
Frequenti le dermatiti da pannolino.
Dopo il compimento del primo o secondo anno di età le zone più interessate da lesioni acute sono il viso, le mani, le pieghe di gomiti e ginocchia.
Si possono associare lesioni croniche in cui la cute è ispessita, con solchi della pelle più evidenti e numerose escoriazioni dovute al grattamento per l'intenso prurito.
Negli adulti spesso gli unici segni dell'eczema atopico sono rappresentati da una particolare sensibilita ed irritabilità della pelle.
La sede più colpita sono le mani, soprattutto nelle donne che eseguono lavori domestici.
Le manifestzioni cliniche sono molto simili a quelle dell'eczema da contatto.

Qual'è il decorso della malattia?

Circa il 40% dei bambini con eczema atopico va incontro ad una guarigione completa. Non è possibile prevedere quando ciò accadrà: la malattia ha un andamento bizzarro e unico in ogni malato.
La maggior parte dei bambini guarisce, tuttavia, alla pubertà, sebbene in molti casi la guarigione possa avvenire durante l'infanzia.
Un altro 40% dei bambini con eczema atopico migliora nettamente, sempre in termini molto variabili e non prevedibili, mantenendo segni minimi di atopia ed in particolare di una pelle secca ed irritabile.
Un 20% mantiene l'eczema, con espressione variabile, anche in età adulta.
L'espressione tipica, come già accennato, è l'eczema delle mani.
I bambini con eczema atopico sono, inoltre, maggiormente predisposti allo sviluppo di rinite, congiuntivite ed asma bronchiale allergico ,che tendono spesso a manifestarsi in un secondo momento. Talora anche quando l'eczema è già risolto.

Come di Effettua la diagnosi?

Per fare una diagnosi di eczema atopico sono in genere sufficienti la raccolta di una storia clinica accurata e l´attenta osservazione della cute del paziente. È tuttavia indispensabile inquadrare la malattia dal punto di vista allergologico attraverso l´esecuzione di test in vivo (pelle) e in vitro (esami del sangue) per identificare eventuali agenti eziologici della malattia. In alcuni casi il dermatologo potrà chiedere ulteriori accertamenti.

Come si affronta?

La cura deve essere personalizzata sin dall´inizio, tenendo conto di diversi fattori come gravità, localizzazione della malattia, intensità del prurito, grado di secchezza cutanea, età, ecc.
Durante le visite successive, che vengono eseguite ogni 2-8 settimane in rapporto all´andamento del disturbo, la cura di mantenimento viene modificata di volta in volta per stabilizzare la guarigione o per ridurre al minimo i sintomi.
La malattia è sempre curabile. Insieme con le cure, che variano da soggetto a soggetto, viene generalmente effettuata una prevenzione specifica che si basa anche su una corretta detersione della pelle, sull´uso di indumenti adeguati, sulle precauzioni da adottare nell´ambiente, su provvedimenti dietetici, ecc. Anche nei casi più resistenti, a lungo decorso o con frequenti ricadute, una terapia mirata consente di superare agevolmente i momenti più critici.
La scelta della cura e le indicazioni fornite dallo specialista sono fondamentali. È sempre necessario evitare danni cutanei come smagliature o assottigliamento della pelle da uso eccessivo e prolungato di creme, pomate o lozioni contenenti cortisonici.
È perciò importante l´equilibrio fra cure generali (spesso per via orale) e cure locali, alternando opportunamente preparati più energici con altri più deboli (idratanti, emollienti ecc.), soprattutto nei periodi in cui prevale la secchezza della pelle.
In un certo numero di casi è utile associare alla cura generale e/o locale una dieta appropriata, scelta, anche con lo specialista dermatologo, sulla base di dimostrate intolleranze o allergie individuali.

Qual´è la terapia?

Il cortisone nella terapia locale
Prototipo fortunato e, per certi versi insostituibile ancora oggi, è il cortisone, da impiegarsi pressoché esclusivamente nella terapia locale, che deve la sua grande efficacia alle ampie capacità antiinfiammatorie. Il grande obiettivo dei cortisonici locali è rappresentato da un coefficiente attività/sicurezza (cioè minimi effetti collaterali) ottimale: le nuove molecole (e quelle che stanno per venire sul mercato) rispondono sempre più a queste esigenze. Il limite oggettivo (e insuperabile) della terapia cortisonica è la sua efficacia limitata al periodo d´impiego.

I modificatori della risposta biologica

Sulla base di consistenti premesse teoriche e di confortanti dati di laboratorio è stata studiata l´efficacia di numerosi farmaci, i cosiddetti Modificatori della Risposta Biologica, che sono diventati sempre più efficaci e, entro certi limiti, più specifici, almeno per quanto riguarda il loro meccanismo d´azione. Tuttavia i risultati clinici non sono stati sempre così confortanti, come le premesse teoriche potevano lasciar sospettare. Tale è stato il caso dell´Interferone g.
Ma qualche farmaco ha mantenuto in pieno le sue promesse, come la Ciclosporina A, che ha acquisito una posizione ben definita nei protocolli di cura dell´Eczema Atopico dell´adulto e il cui uso è stato approvato dalle Autorità Sanitarie Europee.
Uno dei limiti della Ciclosporina A è rappresentato dalla inefficacia per uso topico e per questo il suo impiego per via orale è limitato ai casi più impegnativi della malattia.
La possibilità di disporre di "immunomodulatori" efficaci per uso locale rappresenta un grande vantaggio, perché riduce a livelli trascurabili e praticamente annulla gli eventuali effetti collaterali legati alla somministrazione del farmaco per via sistemica.
Nel mondo sono in corso delle sperimentazioni cliniche su due immunomodulatori, il primo chiamato Tacrolimus, il secondo, ancora con una sigla "di laboratorio", ASM.
Del primo farmaco conosciamo gli ampi studi multicentrici europei, americani e giapponesi, pubblicati su prestigiose riviste internazionali e presentati in importanti congressi scientifici, sempre internazionali, che ne hanno dimostrato l´efficacia e la buona tollerabilità.
Le esperienze cliniche con il secondo farmaco sono limitate ad un numero più modesto di pazienti, ma sono sembrate molto incoraggianti, cosicché si spera di poter estendere lo studio a casistiche più ampie, onde permettere in tempi relativamente brevi la sua introduzione in commercio.

Gli antistaminici di terza generazione

Come non raramente avviene in medicina, si scoprono nuove proprietà di farmaci già noti, per cui se ne suggerisce un uso diverso rispetto al passato: tale è il caso di alcuni nuovi antistaminici di terza generazione, per i quali si è dimostrata una ben definita capacità antiinfiammatoria, che si affianca a quella specificamente nota appunto come inibitori delle reazioni legate all´istamina.
Impiegati tradizionalmente nell´Eczema Atopico per la loro attività antipruriginosa, ne viene ipotizzato l´uso a lungo termine, in quanto potenzialmente in grado di contrastare-prevenire l´infiammazione e quindi le recidive. Si potrebbe sperare di ottenere gli stessi risultati ottenuti con la Cetirizina nella prevenzione dell´asma nei bambini affetti da Eczema Atopico, come ha dimostrato uno studio multicentrico europeo protratto per 5 anni.

Fototerapia


Ci sono novità positive, quali la fototerapia (UVB a banda stretta e UVA1), e nuove formulazioni di emollienti, che assumono una veste molto piú specifica e scientifica e pertanto acquistano un valore ancora maggiore nei piani di cura della malattia.
Complessivamente le ricerche hanno consentito dei progressi molto interessanti anche nella terapia dell´Eczema Atopico e permettono al medico di consigliare al paziente una gamma di terapie sempre piú efficaci e differenziate a seconda della situazione e della storia clinica dei malati.
Non è infondato pensare che nei prossimi anni i malati potranno disporre di un numero ancora maggiore di opportunità terapeutiche.




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